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Sesso, il controllo medico che l’uomo non vuol mai fare

Quando nel sesso qualcosa non va 4 sintomi segnalano che c’è un problema di testosterone. Ecco tutte le risposte e soprattutto 6 rimedi efficaci.

testosterone e desiderio sessuale femminile

I sintomi  che segnalano il calo del testosteone

Il segale più evidente  di una carenza di testosterone è dato dalla anoressia sessuale, ovvero del alo del desiderio o addirittura il rifiuto della sessualità. Ciò accade perché si alzano i livello di cortisolo e di insulina  nel sangue e si abbassano per il testosterone.

Analisi del sangue svelano se la causa è qui. Ma ci sono anche altri segnali che possono essere associati alla riduzione del testosterone nel sangue. Eccoli:

  1. disturbi del sonno;
  2. irritabilità;
  3. intensa sudorazione;
  4. riduzione del volume e della forza dei muscoli.

 

Come rimediare se il testosterone è troppo basso

Las prima cosa da tenere bene a mente è  che il testosterone non dev’essere troppo basso  per i rischi che abbiamo indicato sopra, ma non deve nemmeno essere troppo alto perché livelli eccessivi  nel sangue portano ad effetti negativi come squilibri ormonali gravi ed anche tumori. Ciò in quanto   l’organismo umano è predisposto ad accettare solo livelli adeguati di testosterone e quando questi diventano eccessivi interviene un meccanismo di autoprotezione che  lo  trasforma in ormoni femminili.

 

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I consigli   principali da seguire sono dunque 6:

Per verificare se il livello di testosterone nel sangue è sufficiente a risvegliare il desiderio di fare sesso, occorre fare periodicamente analisi del sangue per controllare i livelli  di testosterone, estradiolo e cortisolo nel sangue e confrontarli con i dati contenuti nella tabella  sopra riportata che indica i livelli normali; se i livelli di cortisolo e di insulina sono troppo alti e quelli del testosterone  troppo basi occorre intervenire. Ecco come:

  1. ridurre le calorie giornaliere ingerite con i cibo;
  2. ridurre il peso corporeo, specialmente la massa grassa addominale responsabile del russare notturno che riduce l’ossigenazione del sangue e dunque anche il livello di testosterone;
  3. aumentare la massa muscolare facendo allenamenti con pesi per le braccia, il tronco, le gambe gli addominali; gli allenament dovrebbero essere fatti soprattutto al mattino.
  4. ridurre le dosi di carboidrati ingeriti a cena ed aumentare a cena i cibi a base di proteine;
  5. controllare i livello di stress, responsabile della produzione di cortisolo, ormone dello stress, che è strettamente correlato al testosterone; più si alza il cortisolo più si abbassa il testosterone.
  6. Dieta – Da tutto ciò emerge l’importanza cruciale della dieta mezzo per aumentare il testosterone, in quanto una dieta equilibrata riduce i picchi di insulina che sono strettamente collegati al calo di testosterone.

Soprattutto occorre controllare i livelli di carboidrati assunti durante i pasti, limitare il più possibile  il consumo di pasta, pane, pizza o altri carboidrati a cena perché la glicemia dopo cena tende a mantenersi elevata per molte ore  (per il fatto che andiamo a dormire e non consumiamo le calorie assunte) ed interferisce proprio in quella fase della notte, tra le 3 e le 9 del mattino, in cui l’organismo produce le quantità massime di testosterone, l’interruttore del sesso. Al contrario, se  la nostra cena sarà  ricca di proteine,  verrà favorita proprio la produzione di testosterone.

 

 

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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