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Pillola “del giorno dopo” diventa come l’Aspirina

Pillola del giorno dopo, tutto quello che si deve sapere: cos’è esattamente, come funziona, se e quanto è efficace, quali effetti collaterali provoca, che differenza c’è con l’aborto chirurgico.

Pillola del giorno dopo diventa come l'Aspirina

 

La pillola del giorno dopo o , come alcuni la chiamano, la pillola abortiva, RU 486,  diventa come l’Aspirina, un farmaco da banco che  può acquistare senza ricetta medica qualsiasi persona, con l’unica differenza che occorre aver compiuto 18 anni d’età.

Il direttore dell’Agenzia del Farmaco, l’Authority che regola le autorizzazioni dei farmaci in Italia, , dopo aver annunciato la novità si è spaventato  delle reazioni ed ha  voluto precisare  che “per quanto riguarda le modalità di distribuzione sul territorio del farmaco RU 486 nessun ruolo è svolto dall’Aifa poiché spetta ai Governatori delle Regioni decidere anche alla luce di quanto è stato recentemente espresso, con molta chiarezza, dal Ministero della Salute”. Sta di fatto però che mentre prima era obbligatoria la ricetta medica, anche a prescindere da cosa avrebbero deciso le Regioni,  dopo le ” precisazioni” dell’Aifa, questa non serve più.

La notizia è stata prontamente ripresa dai farmacisti delle organizzazioni di categoria, Fofi e Federfarma. L’unico obbligo del farmacista  diventa l’accertamento dell’età di chi richiede la pillola facendo ricorso, in caso di dubbio, ad un documento di identità.

«L’Aifa ha abolito la ricetta per acquistare la pillola del giorno –  ha commentato Emilio Arisi, presidente Smic, Società Medica Italiana per la Contraccezione – in virtù della sua eccellente tollerabilità. È quindi sbagliato pensare che il farmaco possa essere pericoloso, le donne devono essere rassicurate e i farmacisti devono comprendere che non c’è alcun fondamento scientifico per esitare, al momento della vendita. Inoltre, i dati di utilizzo di questa categoria di farmaci si mantengono in Italia tra i più bassi d’Europa: solo il 2,5% delle donne in età fertile ha fatto ricorso alla contraccezione di emergenza».

 

 

Leggi anche: L’efficacia della pillola del giorno dopo

 

Cos’è la pillola RU 486

La pillola Ru486 è il primo farmaco per l´aborto farmacologico. Il suo nome scientifico è Mifepristone è uno steroide sintetico utilizzato come farmaco per l´aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza. Il nome deriva dalle iniziali della casa farmaceutica che ne iniziò la sperimentazione in Francia negli Anni 90: la Roussel Uclaf. Nel 1980 Etienne-Emile Baulieu, lavorando per i laboratori Roussel Uclaf su derivati del progesterone scoprì un potente anti-progestinico, inizialmente chiamato Ru-38486 (secondo le iniziali del laboratorio dove fu messo a punto, e un numero di serie). Il Mifepristone venne posto sul mercato in Francia nel 1988, per l´uso in combinazione con prostaglandine.
Attualmente è utilizzato nel 30% per cento delle interruzioni di gravidanza. Il mifepristone fu approvato in altri Paesi europei negli anni Novanta, e negli Stati Uniti nel settembre 2000. In Italia, nel 1999 ne venne autorizzato l´uso limitatamente alla sindrome di Cushing. Nel 2003 l´Oms conferma la sicurezza del mifepristone e definisce le linee guida. Oggi è in uso in 18 Paesi dell’Unione europea (più la Svizzera), tranne l´Irlanda, la Polonia, la Lituania e Malta.

 

 

Leggi anche: Aborto, le differenze tra pillola del giorno dopo e aborto chirurgico

 

Come funziona

La pillola Ru486 provoca un aborto non chirurgico agendo in due tempi: blocca l´azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l´eliminazione della mucosa uterina, con un processo simile a ciò che accade durante le mestruazioni.
Accertato con un’ecografia che la gravidanza sia all´interno dell´utero e di epoca inferiore a 49 giorni (pari a 7 settimane di gestazione), il medico somministra da una a tre compresse da 200 mg di Mifepristone, che deve provocare il distacco dell’embrione dalle pareti dell’utero. Due giorni dopo, se non si è verificata l´espulsione della mucosa e dell´embrione, viene somministrata una prostaglandina (di solito il Misoprostol) che provoca delle contrazioni uterine e la induce nel giro di pochissime ore.
Dopo circa dieci giorni, la paziente torna in ospedale per la verifica ecografica dell´avvenuta interruzione. In tutto, la procedura può durare 14 giorni.

 

Leggi anche: Gli effetti collaterali della Pillola del giorno dopo

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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