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Sport e infortuni, impara a difenderti

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Crampi, colpa dei liquidi

Colpiscono i campioni più allenati, figuriamoci se si lasciano sfuggire gli atleti della domenica… Un dolore improvviso a precise parti della gamba (il polpaccio o la parte posteriore della coscia) o al piede, l’improvvisa necessità di fermarsi: sono i crampi, contrazioni muscolari violente e involontarie che di solito si manifestano durante uno sforzo intenso e prolungato. Di fronte a un dolore così forte, è impossibile continuare l’attività fisica.
Da cosa dipendono? La causa primaria è nella gran parte dei casi la perdita di liquidi e sali minerali nei muscoli, provocata dall’eccessiva sudorazione. Per fortuna, si possono prevenire senza troppe difficoltà: con lo stretching prima e dopo la seduta di allenamento o la partita, e allungando man mano il tempo dedicato allo sport, in modo da abituare il fisico gradualmente allo sforzo.

Che cosa fare
Chiariamo subito che non esistono cure specifiche per risolvere un attacco di crampi. L’unica via d’uscita è riequilibrare subito i liquidi nell’organismo e agire nello stesso tempo sul muscolo colpito. La strategia d’intervento è diversa però a seconda della parte interessata. Nel caso del polpaccio, per esempio, si può rimediare da soli: basta sedersi in terra con la gamba dolorante tesa (e l’altra piegata) afferrarne le dita del piede e tirare verso di sé finche non si sente che la rigidità del muscolo si allenta. La stessa tecnica funziona per il piede.
Se il crampo riguarda invece la coscia, serve che un’altra persona sollevi il calcagno dell’arto dolorante e spinga – gradatamente, ma con decisione – verso il basso il ginocchio, mentre chi è colpito si massaggia il muscolo dolente. In meno di un minuto il dolore dovrebbe scomparire.
Queste tecniche servono per allungare il muscolo colpito dal crampo, evitando che si contragga più del necessario o riportandolo a una lunghezza normale. Fondamentale che gli esercizi anticrampo siano praticati con la massima dolcezza e gradualità, altrimenti il rischio di peggiorare la situazione è molto alto.

Che cosa non fare
L’errore più frequente, ma anche più deleterio per la salute, è pensare che continuando lo sforzo i crampi passino da soli. Non è vero: di fronte a una “crisi” è fondamentale fermarsi subito.

Redazione Staibene

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