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Studiare in digitale? 5 consigli per i bambini

Studiare e leggere troppo in digitale comporta alcuni rischi per i ragazzi che è meglio conoscere, compresa la dislessia. I 5 consigli per genitori.

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Studiare, preparare una lezione, fare una ricerca in digitale, ovvero  accantonando la vecchia cara carta dei libri di testo  per  adottare  i testi dei siti web o gli e-book o i libri digitali sembra essere la nuova frontiera dell’apprendimento nell’era delle nuove tecnologie ma comporta alcuni rischi per i ragazzi che i genitori e gli insegnanti farebbero bene a conoscere per esempio la dislessia.

Li hanno studiati due ricercatori dell’Università di Princeton e di Los Angeles, Pam Mueller e Daniel Oppenheimer che hanno  smontato parecchi entusiasmi sulle facoltà di apprendimento dei ragazzi di fronte alla fonte digitale.

 

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Cosa cambia nel cervello con l’avvento del digitale

 

L’humus dal quale i due ricercatori hanno preso le mosse per  le loro ricerche erano gli studi effettuati dal Tiltfactor Lab della Dartmouth Institute for Health Policy and Clinical  Practice,  secondo i quali il mondo digitale ci sta modificando il cervello nel profondo più di quanto siamo disposti a crederlo.

Per esempio, leggere un testo su un supporto digitale o su un foglio di carta ha effetti del tutto diversi e comporta risposte cognitive anche diverse.

La lettura su un tablet per esempio, hanno accertato i ricercatori, ci fa concentrare soprattutto sui dettagli, ma non favorisce l’astrazione del pensiero, ovvero quel processo mentale e cognitivo  che si innesta quando, dopo aver letto un dettaglio  di testo specifico, facciamo quello sforzo di riflessione per capirne il senso in relazione all’insieme delle cose che stiamo leggendo. Ciò che costituisce la fase della stratificazione dell’informazione che la trasforma in  apprendimento duraturo.

I ricercatori fanno l’esempio degli e-book: leggere un libro in digitale rende più difficile ricordare gli eventi nella giusta sequenza rispetto al libro di carta perchè il testo elettronico appare sempre ugualmente quello cartaceo dà l’informazione aggiuntiva di ricordare che un dato fatto, nel libro viene raccontato per esempio a metà del volume. E ciò aiuta a ricordare anche qual era il fatto.

 

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I  5 consigli per gli studenti (ma non solo)

 

Così  Pam ed Oppenheimer hanno provato a tirar giù alcuni orimi consigli frutto dalle loro ricerche.

  1. Per lo studio meglio la carta – Se si vuole ricordare meglio un testo di un libro meglio  leggerlo su carta che in digitale. Alla memoria cognitiva aggiungeremo anche quella visiva che ci aiuta a ricordare il contenuto anche pensando  all’immagine fotografica diel punto del libro dove era descritto.
  2. Libri scolastici su carta –  i testi interattivi sono certamente più stimolanti e coinvolgenti ma fanno anche perdere più facilmente il filo di ciò che si studia.
  3. On line meglio legge testi brevi perchè l’attenzione viene spesso distratta da video, link e pubblicità.
  4. Scrivere a mano – Nei bambini i ricercatori hanno appurato che scrivere un compito  a mano sulla carta aiuta i bambini  ad attivare il cervello più di quanto accade quando  scrivono  su una tastiera. In Cina è stata riscontrata una forte correlazione tra dislessia e scrittura in digitale nei bambini.
  5. Mai copia incolla – L’antidoto è stimolare il senso critico. La facilità di poter operare il copia in colla in digitale fornosce al sensazione di aver acquisito il sapere mentre non è così. La scrittura  consente al bambino di elaborare criticamente mentre scrive il contenuto. cosa che  viceversa non accade in digitale.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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