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Tachicardia e palpitazioni, quando il cuore batte troppo

Palpitazioni tachicardia indicano quando il cuore batte troppo o in modo irregolare. Ecco quando non farci caso,quando fare attenzione e quando preoccuparsi.

Quando si parla di batticuore il pensiero va all’amore, che può essere il primo vero amore o il risveglio in età adulta di una sensazione sepolta da anni di delusioni, solitudini, apatia o semplicemente di altro genere di affetti diversi dall’innamoramento.

Il punto però è che dietro al batticuore, o alle palpitazioni altrimenti dette anche cardiopalmo, ci sono differenti situazioni che riguardano la nostra salute e che rientrano nel grande capitolo delle aritmie del cuore: per esempio una tachicardia o  una , e che,  possono essere del tutto normali in soggetti sani  e giovani ma, ma in altri casi possono costituire il segnale di allarme di qualcosa di più serio.
Per questa ragione bisogna saper distinguere quando il cuore batte forte e riconoscere   il tipo di aritmia cardiaca che ci capita.

Cosa sono le palpitazioni

Le palpitazioni le riconoscete perché sentite dentro di voi l’esistenza del cuore che batte anche senza porvi ascolto e percepite nitidamente che il cuore a volte salta un battito. Cioè il ritmo cardiaco è irregolare.
La tachicardia  si riconosce invece perché sentite il battito del cuore più forte o più in fretta. Normalmente in un adulto sano i battiti cardiaci  oscillano dai 60 ai 100 battiti al minuto con una media intorno ai 75 e nei soggetti più giovani in buona salute risultare anche inferiore senza che ciò sia origine di preoccupazioni. La tachicardia può superare questo numero ed arrivare anche a 200 battiti al minuto.
Le extrasistole sono invece il battito del cuore prematuro  o anticipato che altera il ciclo regolare del battito cardiaco.

Le cause della tachicardia

Generalmente palpitazioni e tachicardie non indicano nulla di grave e sono la conseguenza di stati psicologico e personali abbastanza frequenti nella normalità della vita quotidiana come l’ansia, la paura, lo stress oppure una forte emozione legata a sentimenti forti o improvvise e inaspettate situazioni.
Possono venire anche  in presenza di una  intensa attività fisica, anche se in quel caso si tratta solo di percezione, perchè il cuore batte regolarmente.
In altri casi ancora possono essere causate da farmaci , come accade per esempio per la cura dell’asma , della tiroide, ed anche della tosse e il raffreddore.
La probabilità ch dietro una irregolarità del battito cardiaco, cioè un’aritmia, si nasconda qualcosa di importante è  del 50%.

I sintomi della tachicardia

E’ importante dunque avere chiari i sintomi e riuscire a capire subito di che si tratta per decidere se rivolgersi ad un medico oppure no.

Se sentite solo un battito cardiaco più forte o più rapido e la cosa accade saltuariamente  ed in salute  state abbastanza bene, non c’è nulla di che preoccuparsi.

Se invece si sono patologie in corso, come ipertiroidismo,ipoglicemia, anemia o febbre,  occorre prestare più attenzione ed indagare.

Se infine  il battito cardiaco più forte ed accelerato, è percepito da chi  si trova nella situazione precedente (ipertiroidismo,ipoglicemia, anemia o febbre), la tachicardia vi sta indicando una situazione preoccupante se è accompagnata dai seguenti ulteriori sintomi:
1.   vertigini;
2.   capogiro; difficoltà respiratorie;
3.   sudorazione superiore al normale;
4.   dolori alle mascelle, al braccio o al petto con un senso di oppressione.

In tal caso vi consigliamo di ricorrere al parere del medico, possibilmente senza perdere tempo.

Redazione Staibene

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