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1 spinello provoca il cancro come 7 Marlboro

D’estate si moltiplica la pratica delle “canne” pensando che sia come fumare una sigaretta. E invece…

Oltre a ridurre le capacità decisionali ed a predisporre all’uso della cocaina, il fumo di cannabis moltiplia per 7 volte i danni delle sigarette perchè contiene sette volte più catrame e monossido di carbonio di quello del tabacco.
Lo ha rivelato uno studio dell’Istituto nazionale del consumo (Inc), secondo cui, dal punto di vista del rischio per la salute, “tre spinelli corrispondono a un pacchetto di sigarette”.
Grazie a una speciale attrezzatura, i ricercatori hanno potuto raffrontare il livello di nicotina, catrame, monossido di carbonio, benzene e toluene nel fumo degli spinelli di marijuana e in quello delle sigarette. Il test è stato realizzato a partire da erba di cannabis e di resina, e sono stati realizzati in totale 280 spinelli.
La sigaretta scelta per la comparazione è stata la “Malboro rossa” perché considerata la più fumata.

Il risultati dell’esperimento hanno stabilito che il fumo di cannabis contiene sette volte più catrame e monossido di carbonio di quello del tabacco. Lo spinello di resina e tabacco fa inalare due volte più benzene e tre volte più toluene. E in uno spinello di erba pura, le quantità inalate di catrame e monossido di carbonio sorpassano enormemente quelle di una sigaretta.

In conclusione, fumare tre spinelli al giorno fa correre gli stessi rischi di cancro o di malattie cardio-vascolari che fumare un pacchetto di sigarette. Ma non è tutto.

Gli effetti della cannabis
La cannabis ha un effetto prevalentemente sedativo/rilassante, ma in alcune persone euforizzante/eccitante. Può avere anche effetti di alterazione di ciò che viene percepito dai sensi.
Compromette profondamente il normale funzionamento del sistema cerebrale degli endocannabinoidi che la persona normalmente usa per il coordinamento dei movimenti, la memorizzazione e per percepire la gratificazione ma anche per il controllo dell’appetito.

I danni della cannabis
L’uso, oltre agli effetti percepiti come piacevoli dal soggetto, ti può provocare nausea, ansia, attacchi di panico e paranoia.
Determina deficit della funzionalità mentale, con problemi di concentrazione, di memoria e di apprendimento, con conseguente riduzione della capacità e del proprio rendimento scolastico e lavorativo.
Può diminuire le tue prestazioni fisiche con conseguenze negative sul rendimento sportivo, così come sulle altre attività quotidiane.
Studi scientifici hanno dimostrato che chi utilizza cannabis ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Ti induce un calo della motivazione a fare le cose ed affrontare i problemi e di disinteresse anche grave, verso le persone e i normali impegni della vita.
La cannabis dà dipendenza.
In casi di particolare vulnerabilità del soggetto, può indurre gravi disturbi mentali, quali la schizofrenia che si manifesta con deliri, allucinazioni, perdita del senso di realtà.
Se assunta prima di mettersi alla guida di un veicolo, può ridurre notevolmente i riflessi e la capacità di attenzione aumentando il rischio di essere coinvolti in incidenti stradali e di produrre danni anche ad altre persone.
Se associata ad alcol oad altre sostanze, i rischi aumentano notevolmente.
Induce la persona a voler sperimentare altre droghe quali eroina e cocaina.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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