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Tumori incurabili: dalla fantascienza alla realtà, la soluzione viene dal …freddo

Per tumori incurabili si intendono i tumori-killer, quelli con le probabilità di morte più alte. Sono in tutto 6: per l’uomo, il tumore alla prostata (il 18%) del totale, seguito dal tumore al colon-retto, al polmone ed alla vescica; per le donne, il tumore al seno (28% del totale) e quello al corpo dell’utero, più tutti quelli che colpiscono l’uomo ad eccezione della prostata.

Quando uno di questi tumori killer colpisce l’uomo o la donna, la probabilità di sopravvivere dipende soprattutto dai tempi della scoperta del male: se è precoce le cose migliorano, se è tardiva peggiorano anche drammaticamente e non c’è quasi mai nulla da fare.

Ma una soluzione comincia a profilarsi. E non si tratta dell’immunoterapia, quella tecnica cioè che anziché bombardare le cellule impazzite, fortificano quelle buone scatenando la rabbiosa reazione del sistema immunitario a difesa dell’organismo. No, si tratta dell’ibernazione, dell’abbassamento programmato e controllato della temperatura del corpo.

 

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Qualcosa che finora era presente solo al cinema, nell’immaginario dei film di fantascienza, quando nei viaggi galattici il tempo del trasferimento dell’astronauta è così lungo che occorre sospendere l’invecchiamento, appunto ibernando il viaggiatore.
Oppure è e la realtà del mondo animale già oggi che conosciamo con la parola di letargo: alzi la mano chi non sa che la tartaruga per sei mesi l’anno si ritira nel suo guscio e sospende la sua vitalità per riprenderla in primavera.

Ebbene, tutto ciò non è né un salto all’indietro agli albori del mondo animale, né un salto in avanti nella fantascienza, ma comincia ad essere realtà con un nome ed un cognome.

Lui, lo studioso in grado di dare certezze alla questione si chiama Matteo Cerri, ha 45 anni è un medico ricercatore presso il dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell’Università di Bologna. Ed è fra i protagonisti del progetto Hibrad (Hibernation for Radiation Defence) con altri due colleghi, Antonio Zoccoli e Marco Durante, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e il Centro Fermi.

 

Cos’è l’ibernazione

Ma innanzitutto cos’è l’ibernazione? Cerri, intervistato da “La Lettura”, l’inserto culturale del Corriere della Sera, il 6 gennaio 2019 lo spiega così:” E’ quella condizione più nota come letargo, uno stato fisiologico naturale per alcuni mammiferi capaci di entrare in stand by, come fanno certe automobili che al semaforo spengono il motore rimanendo accese. Comporta un consumo energetico minimo che consente a sopravvivenza in periodi in cui manchino le risorse. Lo scoiattolo artico – spiega – trascorre mesi mantenendo una temperatura corporea a -2 gradi centigradi e al risveglio sta meglio di prima.”

 

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La differenza con congelamento e crioconservazione …

( segue)

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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