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Tumori, come mangiare per non essere a rischio

La dieta dell’Istituto nazionale francese del cancro: frutta e verdura, poca carne rossa, pochissimo alcol e…

Mangiare cinque porzioni di frutta o verdura al giorno, zero alcol, limitare carni rosse e affettati, attenzione al sale. E’ la dieta contro il rischio di tumori stilata dall´Istituto nazionale francese del cancro (INCa), in collaborazione con la Direzione generale della sanità. Tra i fattori che possono influire sulla possibilità di ammalarsi di cancro c´è l´alimentazione: mangiare correttamente può proteggere dal rischio di ammalarsi; al contrario, seguire un’alimentazione scorretta, non equilibrata e varia può favorire il rischio di contrarre la malattia.

Attenzione all’alcol
Per stilare la classifica dei cibi “buoni” o “cattivi” (in funzione antitumori), l´INCa si è basato sulle valutazioni del National alimentation cancer recherche (NACRe) e sullo studio del 2007 del Fondo mondiale di ricerca contro il cancro (Fmrc) e dell´Istituto americano per la ricerca sul cancro.
Prima regola: mangiare almeno cinque porzioni di frutta o verdura ogni giorno, un totale cioè di circa 400 g al giorno, senza privilegiare un alimento piuttosto che un altro. Consumare cibi ricchi di fibre diminuisce il rischio di cancro. Inoltre è consigliato, sia per il bene della madre che per quello del neonato, l´allattamento esclusivo fino al sesto mese.
È impossibile definire un livello di consumo d´alcol che non abbia effetto sulla salute: per quanto riguarda il cancro, l´aumento di rischio è significativo a partire da un bicchiere al giorno, scrive l’istituto, che sconsiglia, a prescindere dal tipo di bevanda alcolica (vino, birra, super alcolici) il consumo di alcol, e aggiunge: non si possono più tollerare due bicchieri al giorno per le donne e tre per l´uomo. Nell´organismo infatti il metabolismo dell´ etanolo produce sostanze che provocano mutazioni del Dna. E´ quindi importante non consumare alcol tutti i giorni.

Quanto conta controllare il peso
"Il consumo di carni rosse e salumi è associato ad un aumento del rischio di cancro colo-rettale", spiegano all´INCa. Il rischio di questo carcinoma cresce del 29% per porzione di 100 g di carni rosse consumate ogni giorno e del 21% per porzione di 50 g di salumi al giorno. Meglio ridurre le carni rosse a meno di 500 g la settimana e completare l´apporto proteico dell´organismo con carni bianche, pesce, uova, legumi.
Attenzione poi al sale: il consumo di sale e di alimenti salati fa crescere il rischio di tumore allo stomaco.
E´ bene inoltre fare attenzione ai chili superflui e mantenere un peso che corrisponda all´Indice di massa corporea (Bmi). INCa raccomanda di praticare almeno 30 minuti di attività fisica di intensità moderata (camminare velocemente per esempio) cinque giorni a settimana oppure un´attività intensa, come lo jogging, per tre volte a settimana. Un aumento del Bmi di 5 punti corrisponde a un incremento del rischio di cancro che va dall´8% (seno) al 55% (esofago).

Redazione Staibene

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