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Tutta la verità sulle bugie

Bugiardi si nasce o si diventa? 6 persone su 10 in genere mentono. Scopriamo cosa si nasconde dietro la propensione a mentire e come comportarci.

Bugiardi si nasce o si diventa?

La risposta è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Bugiardi di professione si diventa col tempo, ma semplici dissimulatori della verità si nasce. 

Lo dice la scienza, se è vero che più di uno studio ha confermato come la menzogna faccia parte della condizione umana e come già a soli tre anni di vita l’uomo sia in grado di mascherare il proprio disappunto per un regalo non gradito, con un sorrisino di circostanza.  
Uno  pubblicato sulla rivista Human Communication Research e condotta da Rony Halevy e Bruno Verschuere dell’Università di Amsterdam fornisce cifre che magari potevamo immaginare ma forse non in questa proporzione.

I bugiardi sono in netta maggioranza, quasi sei persone su 10 (per l’esattezza il 59%) mentre i sinceri sono appena  4 su 10 (il 41%). Lo studio è partito da un test  sui dadi applicato ad un campione di  527 persone. Ad ognuna veniva detto di giocare a dadi sul tavolo in una stanza senza testimoni promettendo loro che i dadi con numeri alti avrebbero fruttato un premio in denaro.

Ebbene, il 59% delle "cavie" ha mentito raccontando numeri alti che non erano mai usciti. E da un approfondimento successivo è emerso anche che i bugiardi incalliti sono una esigua minoranza dei soggetti (appena il 5% dei bugiardi) ma da soli sono in grado di produrre il 40% del totale delle bugie di una giornata.

Le bugie fanno bene o fanno male?

Teniamo a mente dunque che quando qualcuno ci parla è più probabile che menta piuttosto che dica la verità ma non sempre è un male. Leggi anche: Le bugie dei bambini? Sono un segno di intelligenza

 Come ha dimostrato uno studio dell’università dell’Oregon, dire bugie contribuisce addirittura a fare più strada nella vita: è considerato un comportamento socialmente utile, perché consente di avere buone relazioni con tutti e dunque di occupare posti migliori nella scala sociale.

Del resto, fingere è la cosa più naturale che ci sia, un meccanismo biologico che nasce nella notte dei tempi, perché legato alla lotta per la sopravvivenza.

Perchè diciamo le bugie

Ma perché, in concreto, si mente?

Per essere accettati, per avere successo, per ricavare vantaggi sul lavoro, per sfuggire ai disagi della vita quotidiana (coniugale, sentimentale e non solo), per evitare controlli o critiche. Leggi anche: Dove nascono le bugie

Ma anche per non dare dispiaceri: sono le cosiddette "bugie a fin di bene" che, come dimostra una ricerca pubblicata sul , si dicono più spesso al partner, ai familiari e agli amici, mentre quelle egoistiche (che danneggiano il prossimo) si raccontano soprattutto agli estranei.

La bugia, insomma, per quanto disdicevole, è qualcosa di cui non possiamo fare a meno.

Con un’osservazione fondamentale, però: si trasforma in un errore vero, un difetto da eliminare, nel momento in cui si fa abituale.

È il caso, per esempio, di un uomo o una donna che si creano una doppia vita sentimentale: i riflessi di un atteggiamento del genere sono molto più nocivi di quanto si pensi.

A quel punto, esagerare nel non dire la verità diventa addirittura pericoloso per gli squilibri psicofisici che può ingenerare. Leggi anche: Come si smascherano i bugiardi

Redazione Staibene

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