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Tutti i modi migliori per far durare l’abbronzatura

Ma non solo l’uva: è consigliabile anche continuare a ingerire cibi ricchi di betacarotene che, a differenza da quello che normalmente si pensa, non si trova solo nelle carote, bensì anche nei pomodori, nei peperoni, nelle albicocche, nel mango, nella papaya e degli spinaci.

Da non dimenticare anche le noci: nella giusta quantità,  i grassi Omega 3 in essi contenuti nsono molto importanti per il benessere ella pelle.

 

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Il bagno, la doccia, l’accappatoio e l’igiene

 

Senza trascurare naturalmente l’igiene personale, occorre prestare attenzione a come ci si lava. Intanto, se si vuole preservare più a lungo l’abbronzatura meglio evitare il bagno caldo e preferire docce rapide e con acqua tiepida.

Utile è anche idratare la pelle con un olio dermatologico  prima di lavarsi per mettere aò riparo  la cute dagli agenti aggressivi degli shampoo o dei bagno schiuma. E mai dimenticare di farlo dopo, per evitare la desquamazione.

I dermatologi consigliano l’uso di saponi neutri e poco aggressivi (no al bagno schiuma si agli shampoo per bambini).

Ma  il momento verità arriva quando abbiamo terminato: mai asciugarsi strofinando il corpo ma tamponiamo con leggerezza. L’effetto di asciugarsi è identico ma eviteremo che sfregando l’accappatoio o l’asciugamano sul viso e sul corpo, se ne vada anche la pelle abbronzata.

 

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Il nemico n.1 è  l’aria condizionata

 

Il primo attentato alla tintarella di fine estate è generalmente il primo momento in cui rientriamo a casa, se per esempio rientriamo in aereo o saliamo in auto.

Lì l’aria condizionata generalmente è il nostro compagno di viaggio che lavora per degradare l’abbronzatura accelerandone la decolorazione. Infatti l’aria condizionata secca molto l’aria e dunque la pelle ed espone la cute ad una secchezza che accelera la desquamazione con la quale se ne va il colorito broneo che abbiamo preso con tanta fatica. Il segreto? evitarla e se proprio non si può un tubetto di crema idratante a portata di mano da spalmare più volte.

 

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Anche l’abito fa l’abbronzatura

 

Tralasciamo l’effetto “trucco”, ovvero la scelta dei colori dei capi d’abbigliamento che fanno risaltare la tintarella perché non ha nulla a che vedere con la lunga durata del colore che abbiamo appena preso esponendoci al sole ma alla valorizzazione del nostro colorito. Benché l’azzurro, il bianco ma anche il blu siano i colori più adatti.

La scelta dei tessuti  è importante per prolungare l’effetto colore: si al cotone e al lino, no ai tessuti  in polyestere o sintetici perché impediscono alla pelle una naturale traspirazione e inducono a sudare e dunque ad asciugare il sudore,tecnica che equivale ad uno scrub.

Soprattutto è opportuno scegliere abiti comodi ed amopi che lasciano passare l’aria ed evitare gli abiti ultra attillati. Per esempio i jeans a fuseau sono sconsigliati. Aspettare un po’: in autunno potrete usarli quando volete.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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