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VARICELLA

È la più diffusa. E le sue complicanze possono essere anche molto serie.

varicella

Chi colpisce

La varicella ogni anno colpisce 540.000 italiani, per l’80% dei casi bambini, con un picco dai 4 ai 9 anni. Si tratta di una malattia altamente contagiosa, che si manifesta con un ritmo di un caso al minuto, 1.440 al giorno.

Come si presenta

Come gran parte delle malattie esantematiche, la varicella si manifesta con una sensazione di malessere generale, poco specifico. Poi arriva la febbre, che può anche toccare e superare i 39°. Infine, compaiono le bollicine: prima sul tronco e sull’addome, per poi diffondersi rapidamente in tutto il corpo, compresi bocca, genitali e cuoio capelluto.

Quanto dura

La fase acuta copre una settimana circa. Tra il sesto e il decimo giorno, di solito le bollicine scoppiano, si seccano dando origine a crosticine destinate a cadere da sole. In questa fase il bambino resta altamente contagioso, proprio a causa del liquido contenuto all’interno delle vescicole.

Come si cura

In caso di febbre alta, il pediatra somministra un antipiretico (a base di paracetamolo, di solito, perché per i bambini non è in genere consigliato l’acido acetilsalicilico). Contro il prurito, si può ricorrere agli antistaminici, ma solo se lo decide il medico. In alcuni casi lo specialista fa assumere un antivirale, che serve ad attenuare i sintomi se preso però entro le prime 24 ore dall’insorgere della malattia.

Come si previene

Dallo scorso anno, in considerazione dell’alta incidenza e degli alti costi sociali della varicella, la Federazione italiana medici pediatri consiglia la vaccinazione. Gli specialisti considerano prioritario vaccinare a 10-12 anni chi non abbia ancora contratto la varicella. Una volta garantito questo “sbarramento” indispensabile, si può passare alla vaccinazione universale a 12-15 mesi assieme alla vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia, Naturalmente, va ricordato che vaccinarsi è anzitutto un diritto, non certo un obbligo.
La vaccinazione prevede una dose per gli “under 12” e due per i più grandi, ed è utile anche entro 48-72 ore dal contagio (cioè dalla comparsa delle vescicole nel contagiante). Dovrebbero ricorrervi anche le donne in età fertile che non hanno contratto la malattia perché la varicella rappresenta un pericolo la salute in gravidanza. Il 10-20% delle future mamme colpite può sviluppare una polmonite da varicella, e c’è il pericolo che l’infezione provochi malformazioni del feto.

I rischi e le complicanze

La varicella, nel 4% dei casi, dà complicanze: lo sanno bene 20.000 pazienti l’anno, di cui circa 1.600 finiscono in ospedale per la gravità dei sintomi. Spesso si tende a pensare che la varicella sia una di quelle malattie che “si devono fare da piccoli”, ma in realtà in questo modo ci si espone al rischio di complicanze neurologiche gravi: encefalite, polmonite, atassia acuta, otite media. E le complicanze neurologiche sono più diffuse fra i piccoli.
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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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