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VES

Calcola il tempo necessario perché la parte solida del sangue (i globuli rossi), si separi da quella liquida, il plasma

analisi del sangue

Il termine Ves indica la “velocità di eritrosedimentazione”, in particolare si tratta di un’analisi di laboratorio che calcola il tempo necessario perché la parte solida del sangue (soprattutto globuli rossi), si separi da quella liquida, il plasma.
E’ un esame prescritto dal medico perché rivela la presenza di un’infezione o di una infiammazione nell’organismo e ha una funzione di orientamento per il medico che deve, però, valutare anche altri parametri per arrivare a una diagnosi completa. Questo perché la velocità con cui avviene la separazione tra la parte corpuscolata del sangue e del plasma, varia sia in rapporto alla concentrazione del plasma di determinate proteine, sia con il numero di globuli rossi.

A cosa serve

La Ves è un’analisi che viene consigliata soprattutto quando la persona si ammala spesso a causa di un abbassamento delle difese naturale dell’organismo o soffre di stati infiammatori come la bronchite, la faringite, l’otite e altri disturbi che tendono a ripetersi.
Valori fuori della norma della Ves, indicano la presenza di un’infezione o di un’infiammazione nell’organismo, ma non si tratta di un valore molto preciso perché può risultare normale anche quando l’infezione è già in atto o risulta alterata e anche quando è già avvenuta la guarigione. Per questo è importante affiancare questa analisi e confrontarla con un altro esame del sangue, la Proteina C-reattiva (PCR).

Come prepararsi e come si svolgono i test

Per eseguire questo esame non è necessaria nessuna preparazione, neppure essere a digiuno, anche se per evitare che l’alimentazione influisca sul risultato accelerando o diminuendo la velocità con cui precipitano i globuli rossi alterando il normale equilibrio del sangue, il consiglio è quello di eseguire l’analisi a digiuno, se possibile.
Anche i farmaci non influiscono sul risultato, ma è sempre bene ricordarsi di informare il medico su quale tipo di farmaci si sta prendendo in modo che possa avere una valutazione globale dello stato di salute della persona per potere interpretare gli esami.
Si tratta di un semplice prelievo di sangue che si svolge in pochi minuti. Il sangue viene messo in una provetta da trattare con anticoagulante, che rende il sangue fluido.
Grazie all’utilizzo di aghi sottilissimi la puntura viene eseguita sulla vena del braccio ed è praticamente indolore.

I valori di riferimento

La Ves ha un significato di orientamento per il medico e non ci si dovrebbe limitare a un risultato anomalo per esprimere una diagnosi di malattia perché a volte i valori si alterano per motivi diversi, in alcuni casi inspiegabili o privi di importanza. Quindi è sempre il medico che deve prescrivere l’analisi e il medico che ovviamente la interpreta.
In ogni caso, tra le malattie più comuni che potrebbero essere messe in evidenza dall’aumento della Ves ci sono:
alterazione lievevicina a 20 millilitri in un’ora: anemia, artrosi, gravidanza, dopo-parto, cytomegalovirus, toxoplasmosi, faringite, bronchite;
alterazione elevata oltre i 20 millilitri in un’ora: febbre, artrite reumatoide, epatite virale, trauma, mononucleosi, infarto;
alterazione molto elevata, vicina ai 90-100 millilitri in un’ora: leucemia, ascesso, post intervento del cuore.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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