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Il sale? Perchè se è troppo fa male alla salute

Chi supera i 5 mg al giorno mette a rischio cuore, reni, fegato e ossa. Ecco come fare

Il sale? Non dovremmo assumerne più di 5 g al giorno, stando alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. E invece, il più delle volte, finiamo per consumare molto più sale del dovuto. Conseguenza: un rischio elevato di ipertensione e seri problemi cardiovascolari, come l’ictus.

Uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “The Lancet” ha dimostrato come se si riducesse del 15% il consumo di sale nei 23 Paesi in via di sviluppo, sarebbe possibile evitare quasi 8 milioni e mezzo di morti nei prossimi dieci anni.

 

Il sale? Come scegliere quello giusto e quanto mangiarne

 

Perché troppo sale fa male

Troppo sale (cloruro di sodio) nell’alimentazione può favorire l’aumento della pressione arteriosa e, di conseguenza, il rischio di malattie dei vasi sanguigni, del cuore e dei reni, di tumori allo stomaco e, probabilmente, di osteoporosi, soprattutto nelle persone a rischio. L’abitudine di aggiungerlo a moltissimi cibi è malsana, poiché fa sì che l’organismo riceva quantità di sodio enormemente superiori a quelle di cui ha bisogno.

Infatti, le fonti di sodio nell’alimentazione sono molte, sia negli alimenti allo stato naturale (ad esempio l’acqua, la frutta, la verdura e la carne), sia nei prodotti trasformati (ad esempio il pane, i prodotti da forno, le olive, i formaggi, i cereali per la colazione e il ketchup). Per questo si dovrebbe ridurre il sale aggiunto, sia a tavola sia in cucina, preferendo quello iodato, che – senza alterare il sapore – permette anche di prevenire o curare la carenza di iodio, molto diffusa in Italia, che causa il cattivo funzionamento della tiroide.

In realtà, potrebbe bastare dimezzare il consumo di sale. Se non si superano i 6 grammi al giorno, pari a un cucchiaino e corrispondenti a 2,4 grammi di sodio, i rischi per la salute restano molto bassi. Per rendere i cibi saporiti senza sale è possibile utilizzare di più spezie, erbe aromatiche, aceto e succo di limone.

 

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Le 5 ragioni perle quali il sale fa male

 

IPERTENSIONE: il sale è dannoso soprattutto per le persone che soffrono di pressione alta. Sebbene un organismo sia perfettamente in grado di eliminare l’eccesso di sodio, assumere troppo sale, a lungo andare, favorisce l’insorgenza della malattia nelle persone predisposte.

OSTEOPOROSI: l’eccesso di sale favorisce l’escrezione renale di calcio, di cui la dieta è spesso povera. Il calcio è un minerale essenziale per le ossa e una sua carenza aumenta significativamente il rischio di osteoporosi.
OBESITÀ: chi consuma regolarmente cibi salati corre un maggior rischio di diventare obeso. Il sale, si sa, non ha calorie ma stimola la sete che può essere soddisfatta con bibite zuccherate o alcoliche. In questo caso è facile assumere calorie extra (circa 50-150 kcal per lattina da 330 ml), poco sazianti e di cui spesso non ci si rende conto.

CUORE, RENI E FEGATO: l’apporto di sale nella dieta va assolutamente ridotto anche in presenza di malattie quali ….

(segue)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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